2. Contesto: il patrimonio del riciclaggio tessile di Prato
Il distretto tessile di Prato è uno dei più antichi esempi di economia circolare applicata all’industria della moda. Fin dal XIX secolo, l’area ha sviluppato un alto livello di specializzazione nel riciclaggio della lana e di altre fibre tessili attraverso il processo di cardatura rigenerata, che trasforma gli indumenti usati e gli scarti di produzione in nuovi filati.
Questa pratica riduce significativamente il consumo di acqua, energia e materie prime, offrendo un’alternativa sostenibile alla produzione di lana vergine.
Rifò è un interprete contemporaneo di questa tradizione, collaborando con aziende locali, cardatori e artigiani ancora attivi nel riciclaggio.
3. Design per la riciclabilità nei prodotti Rifò
3.1 Scelte dei materiali: fibre rigenerate come elementi costitutivi
Rifò basa la sua produzione sull’uso di fibre rigenerate, selezionate per garantire qualità, tracciabilità e riciclabilità. I materiali principali includono:
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Lana rigenerata, proveniente da maglieria pre e post-consumo;
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Cashmere rigenerato, ottenuto attraverso processi di riciclaggio meccanico di scarti tessili accuratamente selezionati;
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Cotone rigenerato, derivato da residui di produzione e tessuti denim.
Ogni filato è progettato come materiale singolo o con una percentuale minima di miscelazione, al fine di preservarne la riciclabilità nei futuri cicli di vita.
Nel 2024, il 97% della produzione totale utilizza filati monomateriale, di cui solo il 3% costituito da fibre miste.
Il riciclaggio meccanico delle fibre corte conferisce ai tessuti una texture distintiva, che diventa parte integrante del linguaggio estetico e dell’identità sostenibile del marchio.


Immagine 1: Campioni di tessuto riciclato recuperati da https://cdn.shopify.com/s/files/1/0293/9627/1197/files/Sustainability_Report_2024_Rifo_circular_fashion_made_in_Italy-maggio-web.pdf?v=1748532366
3.2 Innovazioni nel colore e nella finitura
Rifò adotta un approccio innovativo alla colorazione dei materiali, basato sulla selezione cromatica dei rifiuti tessili pre-consumo piuttosto che sulla tradizionale ritintura chimica. I tessuti vengono selezionati in base alle loro tonalità originali prima del processo di riciclaggio, eliminando così la necessità di nuove fasi di tintura.
Questa scelta evita l’uso di coloranti sintetici e preserva la qualità strutturale delle fibre, che rimangono più adatte ai successivi cicli di riciclaggio.
3.3 Ciclo di vita del prodotto e sistema di ritiro
Rifò è un’iniziativa di economia circolare basata sulla collaborazione e sulla partecipazione attiva della comunità. Invita i cittadini a contribuire direttamente al processo di rigenerazione tessile consegnando i loro vecchi indumenti per trasformarli in nuovi filati sostenibili.
Lanciato nel 2019, il servizio di raccolta è stato progettato per offrire un’alternativa concreta ai rifiuti tessili, premiando chi restituisce i propri indumenti usati con un incentivo sotto forma di codice sconto. Oggi il sistema di ritiro si distingue per la sua trasparenza e accessibilità, operando sia online che attraverso punti fisici e accettando indumenti di qualsiasi marca realizzati in lana, cashmere e denim. L’azienda seleziona solo maglioni realizzati in puro cashmere o lana al 100% e jeans realizzati con almeno il 95% di cotone. Questa scelta deriva dalla necessità di garantire che i materiali raccolti possano effettivamente essere riciclati, poiché le attuali tecnologie di riciclaggio sono efficaci solo con tessuti che sono quasi monomaterici nella loro composizione.

Immagine 2: Il processo di riciclaggio tessile di Rifò tratto da https://cdn.shopify.com/s/files/1/0293/9627/1197/files/Sustainability_Report_2024_Rifo_circular_fashion_made_in_Italy-maggio-web.pdf?v=1748532366
4. Collaborazione e trasparenza
4.1 Collaborazione e integrazione degli ecosistemi
Rifò adotta un modello produttivo basato sulla collaborazione con consorzi di riciclaggio locali, piccoli produttori e artigiani della zona, promuovendo la sostenibilità ambientale, economica e sociale. Fin dalla sua fondazione, Rifò ha scelto di concentrare le proprie attività nel distretto tessile di Prato, dove nel 2024 circa il 90% della produzione avveniva in un raggio di 30 km dalla sede dell’azienda. Questa strategia di filiera corta ci permette di:
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Ridurre al minimo l’impatto ambientale dei trasporti, riducendo le emissioni legate alla logistica;
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Sostenere l’economia locale, valorizzando il tessuto produttivo e artigianale del territorio;
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Ottimizzare i tempi di produzione, che in media vanno dalle tre alle cinque settimane dalla disponibilità dei filati
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Garantire la qualità e la tracciabilità attraverso rapporti diretti con i fornitori locali
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Preservare la tradizione tessile locale, contribuendo alla promozione del Made in Italy sostenibile.
Il modello Rifò dimostra come la vicinanza alla produzione, unita a una visione circolare della moda, possa generare valore condiviso e rappresentare un paradigma di economia rigenerativa applicata al settore tessile.
4.2 Tracciabilità e comunicazione dei materiali
L’etichetta del prodotto fornisce informazioni dettagliate sulla composizione delle fibre, l’origine dei materiali riciclati e l’area geografica di produzione.
Attraverso una comunicazione chiara e narrativa sui materiali utilizzati, il marchio promuove una maggiore consapevolezza dei consumatori sul potenziale di riciclabilità dei capi.
La tracciabilità dei prodotti gioca un ruolo fondamentale in termini di trasparenza e responsabilità sociale. Rifò attribuisce grande importanza a questi aspetti, puntando su una produzione a filiera corta, dove ogni fase, dal tessuto al prodotto finito, avviene vicino ai propri stabilimenti.
L’origine dei materiali è verificata attraverso fornitori certificati GRS (Global Recycle Standard), che garantiscono l’origine del cashmere rigenerato, mentre controlli regolari sul filato ne assicurano la purezza e la qualità. Questo approccio consente lo sviluppo di un processo produttivo trasparente, con un monitoraggio settimanale lungo tutta la filiera.
5. Punti chiave per i designer
Progettare con un’attenzione particolare alla riciclabilità non riguarda solo il prodotto finale, ma anche l’integrazione con i fornitori locali. Gli elementi chiave di questa strategia includono la qualità e la purezza delle fibre, l’armonia dei colori e la semplicità strutturale del design, che facilitano il recupero e il riutilizzo dei materiali.
La collaborazione lungo l’intera catena del valore, dai designer ai filatori ai riciclatori, è fondamentale per garantire che ogni prodotto possa essere efficacemente riciclato.
Riferimento
Rifò. (2024). Rapporto di sostenibilità 2024: Moda circolare made in Italy. https://cdn.shopify.com/s/files/1/0293/9627/1197/files/Sustainability_Report_2024_Rifo_circular_fashion_made_in_Italy-maggio-web.pdf